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 La Casa della Pace nel Campo Boario:
un esempio di Solidarietà tra i Popoli


meetingIl Centro Culturale Internazionale Casa della Pace che ha sede su alcuni locali del muro perimetrale dell’Ex-Mattatoio di Testaccio si affaccia sul Campo Boario sicuramente una delle piazze più affascinanti di Roma,dall’ottocento fino al 1975 è stato un luogo di incontro adibito a mercato ed prossimo a ritornare tale attraverso la Città dell’Altra Economia equo e solidale.
In questo contesto ricco di storia la “Casa della Pace” ha svolto un ruolo senza eguali per salvaguardarne lo spirito originario e arricchendolo dei valori di solidarietà, e fratellanza dando vita in collaborazione con Radio Città Aperta al Meeting Internazionale per la Pace e Solidarietà tra i Popoli, un evento musicale e culturale tra i più significativi degli anni ottanta e novanta che con i suoi seminari, convegni, punti espositivi di artigianato e concerti sotto le stelle ha fatto dell’intero Campo Boario un luogo di indiscusso interesse ed incontro.
Il Meeting Internazionale per la Pace e Solidarietà tra i Popoli è stato l’esempio tangibile di come soggettività di base possano riuscire ad esprimere e a promuovere un livello culturale alternativo e anche di primo ordine.
Per 12 anni il Meeting Internazionale per la Pace e Solidarietà tra i Popoli è stato punto di aggregazione e di riflessione ineguagliabile dell’estate romana lasciando poi la scena ad altri appuntamenti e rappresentazioni a causa del mutato contesto sociale del Campo Boario che ha visto al suo interno la venuta di diverse comunità: rom, curde e nord africane.
A metà degli anni ’80, esaurita la prima fase dell’Estate Romana e con il cambio di amministrazione nel 1985, l’offerta culturale a Roma durante i mesi estivi era diventata scarsissima.
Il primo meeting nasce quasi spontaneamente nel luglio del 1985 con tre giorni dedicati al Nicaragua e all’America Centrale. Un palco non certo stratosferico posto al centro del Campo Boario piazzale per far suonare i gruppi musicali; alcuni stando e uno spazio dibattiti sistemati approssimativamente dentro a quello che diventerà Villaggio Globale. Il sorprendente arrivo e partecipazione di migliaia di persone, coglierà completamente di sorpresa gli organizzatori che non avevano affatto previsto un successo simile.
Scatta così la molla che farà sì che fino al 1996 – quando l’offerta culturale estiva a Roma tornerà a livelli elevati – la “Casa della Pace” darà vita a ben dodici Meeting Internazionali.
Collocato di solito nel mese di luglio, con una durata che è variata da tre giorni a sedici ed anche a ventuno giorni, il Meeting Internazionale per la pace e la solidarietà tra i popoli all’Ex- Mattatoio di Testaccio, per dodici anni è stato di fatto un evento di massa atteso, riconosciuto, partecipato e qualificato ai livelli più alti sia sul piano dell’offerta culturale che di quella musicale.
Ai dibattiti del Meeting hanno partecipato personalità come Samir Amin, Ignacio Ramonet, Wolfgang Sachs, Raul Suarez, Giulio Girardi, Gianni Minà, Jutta Dittfurth, il palestinese Alì Rashid e i pacifisti israeliani di Challenge, i rappresentanti del fronte zapatista e i ricercatori cinesi e vietnamiti, registi come Gillo Pontecorvo e Michael Kleifi ed economisti come Gattei e Vasapollo, esponenti serbi ed esponenti albanesi alla vigilia della guerra in Kossovo. Insomma per dodici anni l’agenda internazionale è transitata dentro all’ex Mattatoio di Testaccio in una iniziativa che ha saputo passare dalla spontaneità alla professionalità nonostante sia stata sempre  autofinanziata.

Sul piano musicale, il Meeting ha ospitato artisti italiani e stranieri di altissima qualità: da Lindon Kwesi Johnson a Willy de Witte, dai CSI agli Africa United, dai Nomadi a Enzo Jannacci, dagli Alma Negretta ai Tiro Mancino  a tantissimi altri con cartelloni di concerti che visti ancora oggi sembrano impossibili da realizzare. La Casa della Pace  insieme a Radio Città Aperta è stata storicamente l’anima riconosciuta di questo patrimonio della città di Roma di cui moltissimi sentono oggi nostalgia e sollecitano periodicamente una nuova edizione.

 

La Casa della Pace e le altre realtà del Campo Boario.

campo boario

Il Centro Culturale Internazionale Casa della Pace ha operato fin dalla sua nascita in completa sinergia con le realtà storiche e recenti presenti nel Campo Boario svolgendo insieme un insostituibile margine al degrado dell’intera area dell’Ex-Mattatoio. Con il Centro Sociale “Villaggio Globale” condividiamo la stessa storia, quando nei primi anni ottanta occupammo e valorizzammo alcune parti del complesso dell’Ex-Mattatoio.
L’Associazione Casa della Pace ha accolto favorevolmente anche l’insediamento della Comunità Curda quando nel maggio del 1999 ha occupato i locali adiacenti alla propria struttura dando vita insieme all’osservatorio sui rifugiati ed all’associazione Stalker al Centro socio-culturale Ararat.
Con tutte le realtà sociali presenti nel Campo Boario nel marzo 2000 è partito e solo in parte si è sviluppato un ambizioso progetto denominato “Laboratorio Boario” con l’intento di realizzare nell’Ex Mattatoio un centro interculturale in una città che solo allora contava oltre 250.000 cittadini stranieri proveniente da ogni parte del mondo.
Secondo quel progetto condiviso il Campo Boario sarebbe potuto diventare un riferimento interetnico da prendere a modello per tutta l’Europa, uno spazio complesso dove poter, attraverso spazi e comportamenti conviviali, di ascolto a di espressione costruire collettivamente un luogo unico per la produzione interculturale, lo scambio e l’accoglienza.

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